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Pele e l’albero sacro dell’ōhi’a lehua

Riassunto Articolo

Nel lussureggiante paesaggio delle Hawaii, c’è un albero che più di ogni altro racconta la storia di queste isole. È l’ōhiʻa lehua, una pianta che a prima vista sembra un paradosso vivente: il suo tronco è spesso scuro, contorto, quasi sofferente, ma i suoi rami sono adornati da fiori delicati e incredibilmente vibranti, simili a piumini scarlatti. Questa pianta non è solo un pilastro dell’ecosistema locale, ma anche la protagonista di una delle leggende più conosciute e potenti dell’arcipelago.

Il racconto di ʻŌhiʻa e Lehua non è una semplice favola per intrattenere, ma una narrazione complessa e sofisticata, una chiave di lettura per comprendere il rapporto quasi carnale che unisce il popolo hawaiano alla propria terra, l’ʻāina. È un racconto che parla di amore, di gelosia divina, di distruzione e di rinascita.

La leggenda di un amore e della gelosia divina

La storia, tramandata oralmente per generazioni, narra di un tempo in cui sull’Isola di Hawaiʻi viveva un guerriero forte e bellissimo di nome ʻŌhiʻa. Il suo cuore era impegnato: apparteneva a Lehua, una giovane donna di eccezionale grazia e dolcezza.

Un giorno, mentre si trovavano nella foresta, si imbatterono in Pele, la dea dei vulcani, creatrice e distruttrice, personificazione della passione imprevedibile della terra, che aveva assunto sembianze umane. Attratta dalla bellezza di ʻŌhiʻa, Pele gli si avvicinò e tentò di sedurlo con promesse di potere e favori divini. Con grande rispetto, ma con fermezza, ʻŌhiʻa la respinse, spiegando che il suo amore per Lehua era l’unica cosa che contava per lui. Sentendosi umiliata e respinta, la dea rivelò la sua vera natura: incapace di possedere ʻŌhiʻa, decise che nessuno lo avrebbe avuto.

In un lampo di fuoco e fumo, lo trasformò in un albero brutto e contorto. Lehua, vedendo il suo amato trasformato, cadde in preda a una disperazione inconsolabile e gli altri dèi, gli akua, commossi da un amore così puro, decisero di intervenire. Così, trasformarono la stessa Lehua nella bellissima e delicata infiorescenza rossa dell’albero, legandola per sempre al suo amato.

L’albero che nasce dal fuoco: la connessione con la geologia

La cosa straordinaria di questa leggenda è come essa sia un perfetto specchio della realtà naturale. La storia di un albero nato dalla furia di Pele non è solo una metafora, ma un’osservazione botanica incredibilmente accurata. L’albero di ʻōhiʻa lehua, il cui nome scientifico è Metrosideros polymorpha, rivela già nel nome la sua natura eccezionale: “polymorpha” significa “dalle molte forme”, a indicare la sua incredibile capacità di adattarsi agli ambienti più diversi.

Ma è sulle colate laviche recenti che l’ōhiʻa compie il suo miracolo. I suoi semi, leggerissimi e piumati, chiamati pua lele, viaggiano leggeri nel vento e riescono a germogliare nelle più piccole crepe della lava raffreddata, dove nessun’altra pianta oserebbe crescere.

Questa abilità di trasformare un evento distruttivo in un’opportunità di rinascita è un pilastro della cultura Hawaii, una filosofia di resilienza che l’albero incarna alla perfezione.

blossom-141632_1280Il significato culturale e il tabù del fiore

Il mito di ʻŌhiʻa e Lehua ha lasciato un’eredità profonda, che va oltre la semplice narrazione, influenzando il comportamento delle persone ancora oggi. Da questa storia nasce infatti una delle credenze più radicate e rispettate delle Hawaii: se si coglie un fiore di lehua da un albero, inizierà a piovere.

Non si tratta di una semplice coincidenza climatica, ma di una conseguenza spirituale. Secondo la tradizione, la pioggia rappresenta le lacrime di Lehua, che piange di dolore per essere stata separata, anche solo per un momento, dal suo amato ʻŌhiʻa.

Questo tabù, apparentemente semplice, nasconde una profonda saggezza ecologica. È un insegnamento sul rispetto (hōʻihi), un invito a non appropriarsi della bellezza della natura, ma a goderne senza danneggiarla. In un senso più ampio, riflette la pratica culturale di chiedere sempre il permesso prima di prendere qualcosa dalla foresta, un riconoscimento del fatto che ogni elemento naturale ha un suo spirito e un suo posto.

L ʻŌhiʻa e Lehua nella storia e nell’identità hawaiana

L’importanza dell ʻŌhiʻa e Lehua non si esaurisce in questa, seppur fondamentale, leggenda. L’albero è una colonna portante dell’identità hawaiana.

Il suo legno, noto per la sua durezza, era un materiale prezioso per gli antichi hawaiani, che lo usavano per costruire le strutture portanti delle case, le recinzioni dei luoghi sacri (heiau) e persino le statue degli dèi (kiʻi). I suoi fiori e boccioli, invece, sono da sempre tra gli elementi più pregiati per la creazione dei lei, le ghirlande offerte in segno di rispetto, amore o celebrazione. Un lei di lehua è particolarmente significativo ed è spesso associato a Pele e all’Isola di Hawaiʻi.

L’albero è una presenza costante anche nelle arti performative, come i canti tradizionali (oli) e le danze della hula, dove può simboleggiare concetti diversi a seconda del contesto: la passione, la forza, la divinità, o semplicemente la bellezza della terra.

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