Wood Valley

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La Wood Valley si trova poco lontano dalla tranquilla cittadina di Pahala, nel cuore della regione di Ka’u, forse la più remota e selvaggia della Big Island. A differenza del resto dell’isola, questa parte più meridionale si è preservata dal turismo di massa e non sono presenti eleganti hotel, grandi campi da golf o strutture che possano attirare i visitatori, eppure riserva delle bellissime sorprese, come la spiaggia di sabbia nera di Punaluu, e piccoli centri abitati che conservano ancora le tradizioni locali senza alcun tipo di contaminazione. Gli appassionati della natura, poi, troveranno questa regione particolarmente interessante anche perché essa racchiude gran parte del Parco Nazionale dei Vulcani, con il famoso Kilauea, il più grande del mondo, che contribuisce alla costante crescita di quest’isola. Molti sono gli escursionisti che si addentrano nel parco, ma anche persone che amano la solitudine e la meditazione e che, nella Wood Valley, riescono a ritagliarsi dei piacevoli periodi di tranquillità, lontano dal caos e dalla frenesia quotidiana. Questa zona rappresenta una delle poche al mondo dove è possibile osservare un vulcano in attività.

 

Cosa fare alla Wood Valley

 

Nel distretto di Ka’u si trova il centro abitato di Pahala, remoto e sereno, nel cuore della parte più montuosa della regione. Meno conosciuta di altre zone della Big Island, merita davvero una visita perché nelle sue vicinanze sono presenti molti luoghi di grande interesse, come la Wood Valley, attraversata dall’omonima strada da percorrere con calma, per cogliere in pieno tutte le bellezze e le sorprese che sarà in grado di regalare. La valle è punteggiata da fattorie che si dedicano alla coltivazione delle noci di macadamia e via via che ci si addentra nel territorio, si aprono davanti agli occhi grandi pascoli verdi, dove il bestiame pascola in piena libertà, e conifere maestose. Proseguendo lungo la Wood Valley Road si passa vicino al Ka’u Coffee Mill, caratterizzato da pareti trasparenti e costruito grazie al contribuito di Edmund Olson per permettere ai contadini locali di macinare il proprio caffè sul loro territorio, senza doversi spostare a Kona, con aggravio di costi e fatica. Infatti il distretto di Ka’u ha iniziato la coltivazione di caffè da poco tempo rispetto ad altre zone ma la qualità del terreno ed il clima si sono dimostrati subito particolarmente adatti per far crescere un prodotto di elevata qualità, tanto che esso è già apprezzato e conosciuto a livello mondiale. Il Kau Coffee può essere acquistato online ed ha ottenuto diversi riconoscimenti, uno fra tutti quello della catena Starbucks che lo ha inserito nell’elenco dei migliori caffè. Quando, nel 1996, le piantagioni ed i centri di lavorazione della canna da zucchero chiusero, le fattorie ed il territorio rimasero senza lavoro. Fu l’intuizione di un agronomo, Chris Manfredi, a dare il via alla coltivazione del caffè in queste terre; agli inizi del 2000, infatti, egli provò a piantare alcune specie di caffè seguendo l’esempio della vicina Kona ed ottenne dei risultati eccezionali quando due tipi del Ka’u caffè entrarono nella top ten di una competizione mondiale. Da quel momento le fattorie vennero riconvertite e negli ultimi dieci anni la produzione ha raggiunto elevatissimi livelli di qualità. E’possibile prender parte a visite guidate e degustazione del Ka’u Coffee Mill su appuntamento, conoscendo di più di questo meraviglioso mondo. Si prosegue lungo la Wood Valley ed è possibile osservare dei cambiamenti del panorama, nel quale le pareti delle colline lasciano spazio a delle spettacolari pianure nelle quali si vedono grandi piantagioni e diverse fattorie. In alcuni punti la strada non è asfaltata e ciò rende il percorso ancora più avventuroso. Nella valle non vi sono hotel ma è possibile trovare bed e breakfast o graziose case vacanza, per cui pernottare in questo luogo bellissimo ed ameno non sarà certo un problema. Come accennato in precedenza, l’intera valle è luogo di meditazione, silenzio e tranquillità e proprio qui si trova il tempio Nechung, luogo di culto buddista giapponese aperto a tutti. Il tempio fu costruito nel 1973, dopo essere stato distrutto da una inondazione, dal Venerabile Nechung Rinpoche ed è un importante centro per la diffusione degli insegnamenti buddisti, tanto che lo stesso Dalai Lama ha soggiornato ed insegnato in questo luogo. Si tratta di un posto dove dedicarsi alla contemplazione ed alla meditazione e, per questo, sono presenti alloggi arredati in stile asiatico così da permettere agli ospiti di ritagliarsi un periodo di pura tranquillità, durante un workshop o per una vacanza lontani dal mondo. Un modo sicuramente diverso di vivere la Big Island. La Wood Valley occupa una parte ad est del vulcano Mauna Loa ed è una terra umida e ricca di vegetazione, dove si possono ammirare panorami diversi rispetto ad altre pari della Big Island, soprattutto quando la nebbia del mattino avvolge ogni cosa, regalando un’atmosfera unica ed irreale. Si tratta di un luogo da visitare se si amano scoprire le parti più nascoste di un territorio, fuori dai soliti percorsi turistici. Trovandosi in questa regione, vale sicuramente la pena andare alla scoperta di luoghi altrettanto belli, nelle vicinanze di Pahala o della Wood Valley. Una di queste è senza dubbio è la Punaluu Black sand Beach, caratterizzata da una sabbia nera, dovuta all’attività vulcanica. Si tratta di uno dei luoghi più spettacolari dell’isola. Fra Pahala e Naalehu, nella parte meridionale di Ka’u, si può trascorrere una giornata indimenticabile, circondati da palme da cocco e da tartarughe marine (honu), magari organizzando un pic-nic in una delle aree appositamente attrezzate. Un visita da non perdere è quella a Kalae, verso le scogliere meridionali di Ka’u, punto dal quale si può ammirare l’Oceano Pacifico in tutta la sua bellezza e maestosità. Questo, infatti, è il punto più a sud degli Stati Uniti, l’ultimo avamposto prima dell’Antartide. Si tratta di un luogo molto importante anche per i nativi perché, grazie ai ritrovamenti di templi, santuari e case di pescatori, si è appurato che questo fu anche il luogo di arrivo dei primi abitanti delle Hawaii fra il 400 e l’800 d.C.. Le correnti sono particolarmente forti ed i primi pescatori usarono vari metodi per poter utilizzare questi fondali senza correre troppi pericoli, come grandi anelli di roccia lavica, scavati per ancorare saldamente le canoe. Questo punto si raggiunge percorrendo la South Point Road, una piacevole strada con mulini e vento ed un piccolo heiau, piccolo tempio hawaiano. Se avete deciso di trascorrere le vostre vacanze nella regione di Ka’u ed alla scoperta della Wood Valley, vuol dire che non vi piacciono le destinazioni troppo turistiche e preferite l’avventura, quindi non potete non programmare un tour del Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii, soprattutto a Nahuku, il famoso tunnel di lava. Si tratta di un luogo unico, a circa 1200 metri sul cratere del Kilauea, scavato dal vulcano circa 500 anni fa durante una delle sue spettacolari eruzioni. Nel parco sono presenti molti di queste caverne ma Nahuku è la più accessibile. Si è formata per il passaggio del fiume di lava che scorre tranquillo costruendo soffitti e mura, poi quando la parte superiore solidifica e quella interna continua a fluire, si forma un tunnel come questo. In alcuni punti la parte superiore raggiunge 20 metri e la sua visita può essere una grande opportunità per conoscere meglio questo gigante che veglia sull’isola.

 

Come raggiungere la Wood Valley

 

Hilo è l’aeroporto di riferimento della Big Island. Nonostante i mezzi pubblici siano in grado di offrire una copertura capillare delle isole, alcuni luoghi non sono adeguatamente serviti e non permettono ai turisti di raggiungere i posti più lontani. La Wood Valley e l’intera regione Ka’u, sono fra questi. Ecco perché la maggior parte delle persone che visita la Big Island preferisce di gran lunga noleggiare un’auto per avere la piena libertà di movimento e scoprire al meglio ogni angolo del territorio. L’auto può essere noleggiata direttamente in aeroporto, utilizzando una carta di credito valida a livello internazionale ed intestata al conducente dell’auto. Queste sono le indicazioni minime per evitare brutte sorprese. Per vostra comodità potrete scegliere di prenotare in anticipo, in modo da avere un migliore controllo del prezzo e della scelta del mezzo e, non ultimo, evitare di rimanere senza auto per qualsiasi tipo di inconveniente.

 

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